Domenica, 22 10 2017

L'Albero della Giada

Testo e foto di : Maurizio Lai

Dal Mauritius Bonsai-en




Gli incontri importanti avvengono quasi sempre per caso… 

così è capitato, che un giorno del lontano 1993 mentre curiosavo tra le piante di mia suocera, notai in una terracotta sbiancata dal sole la crassula oggetto dell’articolo.

Rimasi subito catturato dalle peculiarità della pianta caratterizzate dalla conicità del tronco e la giusta proporzione dei rami, contrariamente a quanto in genere esprime la specie.

“Le chiesi da quanto tempo possedesse quella pianta e mi rispose che l’aveva da più di 20 anni e che prima era di sua madre al ché ad oggi credo abbia non meno di 50 anni!!!”
Comprese subito il mio fervido interesse e fu felice di donarmela: iniziò cosi il suo percorso di bonsai!


La prima immagine in mio possesso risale al 2002 anno in cui mi regalai la prima macchina fotografica digitale e da allora ho preso l’abitudine di fotografare le mie piante nell’avvicendarsi delle stagioni e degli anni, consentendomi di avere il materiale fotografico per poter stendere questo articolo.

Foto anno 2002

In quegli anni la pianta vide in prevalenza interventi di coltivazione e di potature …

Foto anno 2004

Nel 2004 ho sostituito il vaso e la densità della ramificazione a seguito di potature mirate (tollera poco il filo a causa della delicatezza della corteccia)
iniziava a farsi notare.

La sequenza delle foto relative agli anni successivi fa notare come la pianta continui a maturare..

Foto anno 2007

Foto anno 2008

Foto anno 2009

 

Da dire che:

  • la crassula non ha particolari nemici e pertanto non eseguo trattamenti preventivi antiparassitari o antifungini.
  • Ama le irrigazioni frequenti che devono essere eseguite di giorno nei periodi freschi e la sera sul tardi in estate inoltrata.
  • Questo perché la crassula a seconda del grado di umidità e temperatura, completa la fotosintesi di giorno se è fresco o la notte quando è molto caldo (“Fotosintesi CAM “ vi invito ad approfondire in internet il discorso), schiudendo gli stomi di giorno quando è fresco o di notte quando è molto caldo.

 

Foto anno 2009


Come si può vedere dalla fotografia in alto, è alla fine dell’estate che la crassula da il meglio di sé assumendo quella colorazione fogliare verdegiada brillante, da cui deriva il sinonimo di “albero della giada
Nel 2010 in occasione del rinvaso ho sostituito nuovamente il suo vaso con un’altro comprato da Milan Klika al congresso UBI di San Marino.

Il rinvaso della crassula si esegue a primavera inoltrata in quanto necessita di temperature stabili e considerato il microclima del mio giardino, strutturo il terriccio miscelando pomice, kiriu e akadama al 90% in parti uguali ed il restante di terriccio universale.

Particolare della potatura delle radici

 

Foto dopo il rinvaso anno 2010

Da queste percentuali si evince che ama substrati ben aerati e drenanti in quanto è sensibile al marciume radicale.

L’esposizione manco a dirlo deve essere soleggiata durante tutto l’anno, avendo cura di ripararla dalle gelate nei periodi invernali, in quanto sia le foglie che le radici per via dell’alto contenuto idrico se ghiacciano necrotizzano facilmente.


Nel marzo del 2011 in occasione di un work shop con il maestro Enrico Savini portai la pianta all’incontro e subito mi suggerì di aprire la chioma dal fronte per potersi intravedere lo sviluppo dei rami e le loro proporzioni.


Il risultato si può percepire nella foto successiva del novembre del 2011…

Foto anno 2011

fu subito apprezzabile ed io appresi un concetto nuovo.
Nelle foto che seguono, si nota come la pianta continui a maturare annodopo anno…


Foto anno 2012


Foto anno 2014

Alla fine del 2014 la pianta ha avuto un lieve intervento dove sono stati eliminati alcuni piccoli rami.

Nella foto in alto , la sua presenza sorveglia l’ingresso della mia abitazione, in armonia con la filosofia orientale che considera questa essenza “il guardiano della pace e tranquillità della casa…”

Foto anno 2015


Come osserverete nella foto in alto è importante proteggere le radici dalla calura estiva e dal gelo invernale soprattutto in presenza di umidità, allo scopo uso un tappetino termo riflettente e coibentato usato solitamente nelle sotto pavimentazioni per parquet.
Un’altra cosa da dire è che per chiudere i tagli non impiega molto tempo, ma è la corteccia che necessita di un periodo più lungo per ricostituirsi.

Le fertilizzazioni vanno eseguite usando dei concimi molto leggeri (con basse titolazioni) e possibilmente organici.
Si iniziano in primavera inoltrata e quelle eseguite per via fogliare, devono tener conto dei processi di fotosintesi come accennato in alto.
Ultimamente sto concimando con Biogold con risultati eccellenti.

Foto anno 2016

 
Nel gennaio 2016 ho sostituito il vaso (foto in alto) anche in previsione di una possibile partecipazione al congresso UBI.

Quello scelto non si è discostato tanto per colore e forma dal precedente (sempre di Milan Klika), ma è di volume maggiore.
Mi è stato ceduto dall’amico Stefano che intravide la necessità di aumentarne le dimensioni per un migliore equilibrio estetico oltreché per
una migliore coltivazione.

Foto di prova allestimento anno 2016


Quest’anno benché fossi scettico per il tipo di essenza, ho comunque preso la decisione (anche su spinta di qualche parere autorevole) di partecipare al Congresso UBI di Arco ed a marzo l’ho iscritta ufficialmente …


Il sottoscritto dopo la sistemazione della pianta al work shop di marzo 2016

Foto dell’iscrizione all’U.B.I. di Arco


La mattina del 5 maggio, prima della partenza per Arco ho eseguito la muschiatura la pianta.
Visto il periodo non è stato facile trovare del muschio fresco, tuttavia ricorrendo ad un trucco suggerito dall’amico Stefano ho fatto reidratare il
muschio usando acqua mista con latte, soluzione che va bene anche come lucidante fogliare.
Da notare nella foto sotto il gioco cromatico dei cuscinetti di muschio che è andato ad impreziosire il risultato finale.

Foto della muschiatura


Nel primo pomeriggio è arrivato il grande momento … caricati i bagagli ele piante nella supercar dell’amico Massimo siamo partiti con il Re e Max direzione Porto Torres per imbarcarci con destinazione Arco di Trento!
All’indomani siamo arrivati appena in tempo per ultimare le formalità dell’iscrizione all’U.B.I.


Foto dei concitati momenti dell’iscrizione ufficiale con fotografia ufficiale

nel primo pomeriggio potevo finalmente osservare la pianta tra i banchi della mostra più prestigiosa d’Italia nonché tra le più rilevanti d’Europa.

Foto nella sala della mostra -7 maggio 2016


La sua presenza alla mostra è andata oltre le mie aspettative ricevendo unbuon punteggio da parte dei giudici accedendo così al catalogo U.B.I.
La foto sopra ritrae l’allestimento scelto per l’esposizione della pianta.
Come erba di compagnia ho scelto il sedum caeruleum che ben si abbina percontrasto di colore e caratteristiche succulente, rafforzando l’idea di un ipotetico ambiente naturale.
Questo aspetto credo abbia influito sul giudizio dei giudici notoriamente attenti a questi particolari.

Da sottolineare che anche i tavolini sono di mia realizzazione.

il sottoscritto con la pianta in mostra ad Arco.


Al rientrato in Sardegna la pianta è stata riposta nel suo tavolo in giardino ed ogni volta che la incontro è li a ricordarmi questi 23 anni
trascorsi insieme in un avvicendarsi di soddisfazioni  o parafrasando una nota canzone”chiamatele se volete emozioni”

Foto 10 giugno 2016


Chi è bonsaista è anche un sognatore, ma obiettivamente nella solitudine del mio giardino, senza gli arricchimenti avuti in questi anni da tutte le figure del Club non avrei mai potuto scrivere questo lieto fine... che dedico in forma augurale a tutti gli amici del Bonsai club Sardegna.

A Nos Biri Sanus…

Domusnovas 20.06.2016


Maurizio Lai

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